Produzione biologica

L’approccio al lavoro e la filosofia dell’azienda si basano proprio sul fatto che la coltivazione è un’interpretazione delle condizioni ambientali. Per noi è importantissimo non stravolgere il rapporto tra terreno, vite e ambiente e più la nostra mano è leggera nel guidare i processi naturali, più l’espressione migliora a livello qualitativo. Siamo guidati dal concetto di mantenere un equilibrio di basso impatto. Non per niente le rese di produzione delle piante sono basse: le nostre piante non sono stressate e sono in grado di affrontare anche i momenti difficili estivi senza problemi. La scelta iniziale di essere bio è comunque dovuta al territorio che ci dà una mano unica: non abbiamo la necessità di intervenire con trattamenti invasivi sia da un punto di vista numerico sia da un punto di vista di trattamento perché il clima è perfetto. C’è ventilazione, escursione giorno/notte, un terreno fortemente drenante, non ci sono ristagni di umidità, non abbiamo formazioni di nebbie perciò la scelta è quasi obbligata nel senso che non dobbiamo fare nulla. E lo stesso dicasi in cantina, l’idea di vinificare da subito in bio nasce proprio dal fatto che con un uva così perfetta è inutile andare a manomettere con biotecnologie applicate o con un uso eccessivo di solfiti o manipolazioni fermentative che ne alterano la caratteristica qualitativa. Per preservare una caratteristica di suolo il più possibile integro, abbiamo scelto di non lavorare il terreno anche se siamo in condizioni di pseudo siccità estiva: tutti i nostri terreni sono inerbiti quindi garantiamo uno strato di cotico ed una ricchezza nei primi centimetri che sono quelli esplorati dalla vite. Abbiamo poi scelto di far ricrescere tutta la vegetazione arborea nel canalone di riciclo dell’acqua piovana perché questo serve da serbatoio a tutta una serie di insetti che aiutano a controllare quelli che sono gli insetti del vigneto e gli acari. La lotta entomologica in vigneto non esiste e non facciamo trattamenti insetticidi perché non abbiamo particolari problemi.

Know-how italiano

Le caratteristiche del territorio, le colline, un terreno di grande capacità drenante, quasi privo di calcare e quindi con grandi freschezza a livello di profumi, hanno portato alla decisione, in funzione anche degli obiettivi aziendali, dell’impianto di questi nuovi vigneti. Da subito si sono fatti impianti ad alta densità per avere la massima caratteristica qualitativa dell’uva apportando tutte le tecniche e il know-how di conoscenza viticolo per poi amplificarlo su quello che è il know-how italiano sulla produzione del vino. Rimane l’anima bulgara, il territorio e le persone che vengono coadiuvate da una mente diversa che non è bulgara ma che è italiana, ma il cuore bulgaro pulsa all’interno della bottiglia come in nessun altra parte.
Partiamo dal presupposto di lasciare alla natura i suoi processi ed otteniamo un risultato di qualità superiore che non è però frutto dell’improvvisazione ma di anni di studio e ricerca su quelle che sono le vinificazioni classiche fatte in Italia, appoggiate a quelle che sono le tradizioni bulgare di produzione di conduzione di clima e di ambiente. Queste due anime ci hanno permesso di fare vini di altissima personalità pur restando nell’ambito internazionale del prodotto.

Grandi uve, vendemmia attenta e selezione assoluta

Il terreno, il fattore umano, la capacità produttiva incidono al 100% sulla caratteristica finale del vino perché meno lavorazioni gli facciamo durante la fase di trasformazione e vinificazione, più esaltiamo le caratteristiche del terrori. Seguiamo quello che è l’andamento della natura: la natura vuole che l’uva venga trasformata in mosto e da mosto in vino e meno noi interveniamo umanamente migliore è la risposta qualitativa e questo è il valore aggiunto che siamo in grado di dare: un controllo totale e assoluto della produzione dell’uva. Il nostro valore aggiunto sono proprio gli elementi di base: grandi uve, un’attenta e accurata vendemmia, una selezione assoluta di quelli che sono i grappoli e gli acini e poi una semplice e normale vinificazione che sia però in grado di esaltare quello che è il terroir (ambiente, uomo, clima). Non rovinare il ciclo naturale ci permette di esaltare al massimo i vini e di proporre questa novità di vino bulgaro pur mantenendo la tradizione storica.

Vitigni autoctoni. Il Mavrud

Il nostro è un vitigno totalmente sperimentale nel senso che utilizziamo tecniche di potatura particolari ed metodi a bassissimo impatto ambientale. Nello stesso tempo il nostro vitigno eredità una tradizione millenaria di specie autoctone come il rosso Mavrud, simbolo della nostra cantina. Il Mavrud fa parte del patrimonio della valle tracia, caratterizza fortemente il territorio ed è legata alla sua storia e alla sua gente. Coltiviamo anche varietà internazionali come Merlot, Cabernet, Chardonnay, Ottonel, Pinot Nero.